Periodico sulle tendenze dell’Economia in Toscana

Spazi vuoti e uso temporaneo, ne parliamo con Anci Toscana

Share

Il direttore di Anci Toscana Simone Gheri parla del progetto Impetus e del programma sperimentale della Regione

Dagli immobili abbandonati agli spazi pubblici sottoutilizzati, dalle aree dismesse ai luoghi in attesa di una nuova funzione. Sono questi i target del “riuso temporaneo”, un tema ormai ampiamente sviluppato in diverse città europee − la Francia, sotto questo aspetto, ha fatto scuola − e oggi all’ordine del giorno anche alle nostre latitudini. A questo percorso è dedicato Impetus, progetto cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale. Anci Toscana − struttura diretta da Simone Gheri − ne è il soggetto capofila.

«In molte città europee − dice Gheri − il tema degli usi temporanei è diventato una leva sempre più rilevante per sperimentare nuovi modelli di rigenerazione urbana, innovazione sociale e partecipazione delle comunità. Esempi virtuosi, scambi di idee e buone pratiche li abbiamo avuti con Lille, Varsavia, Las Palmas e Riga». In Toscana è stata lanciata una call diretta a tutti i Comuni: hanno risposto in 80 e l’Anci ne ha scelti 4, affiancandoli nella progettazione finale grazie a un contributo dell’Unione europea e favorendo il percorso che porterà a rendere gli spazi nuovamente fruibili.

«Con Impetus − prosegue il direttore di Anci Toscana − lavoriamo su un tema sempre più centrale nelle politiche urbane contemporanee: la possibilità di attivare temporaneamente edifici vuoti, aree abbandonate e spazi pubblici sottoutilizzati per sperimentare nuove funzioni sociali, culturali, educative, ambientali ed economiche, prima della loro trasformazione definitiva. L’uso temporaneo consente infatti di testare soluzioni, coinvolgere le comunità locali e accompagnare i processi di rigenerazione urbana con strumenti più flessibili e vicini ai bisogni dei territori».

Simone Gheri

È quello che in gergo di definisce “urbanismo tattico”, ossia l’uso di interventi urbani rapidi e a basso costo per testare miglioramenti dello spazio pubblico prima di renderli permanenti. «È quanto, nel recente passato − spiega ancora Gheri − è stato fatto a Firenze nell’area della Manifattura Tabacchi. In tale occasione l’obiettivo era duplice: da una parte tenere aperti gli spazi durante la lunga fase dei lavori di riqualificazione dell’area e realizzazione di un complesso abitativo, in modo da avvicinare la città a questa importante operazione di trasformazione; dall’altra testare le funzioni temporanee per capire se poi avrebbero potuto funzionare anche in pianta stabile. Un percorso già sperimentato per esempio anche a Bilbao, dove è stato realizzato un grande centro civico−sociale in attesa della costruzione di nuovi appartamenti. E questo mi fa però dire due parole anche sul rovescio della medaglia: il rischio è infatti quello di “abituare” le persone alle nuove funzioni, generando aspettative che poi dovrebbero in qualche modo essere soddisfatte e stabilizzate nel futuro».

Intanto il processo si è messo in moto. In Toscana, uno degli esiti più concreti riguarda il programma sperimentale biennale attivato dalla Regione per testare nuovi modelli di welfare culturale attraverso l’uso temporaneo di spazi pubblici in fase di rigenerazione urbana. Il programma mette a disposizione complessivamente 1,4 milioni di euro, finanziati con risorse del Programma regionale europeo plus 2021-2027. Le risorse sono destinate agli interventi di riuso sperimentale negli spazi degli Hangar creativi di Livorno, nell’area degli ex depositi Asl di via Meyer, e nell’area ex Ilva di Follonica. L’obiettivo è integrare la rigenerazione fisica degli spazi con attività sociali, culturali, educative, formative e artistiche orientate all’inclusione, alla partecipazione e alla promozione dell’economia sociale.

Poi c’è − come detto − il progetto Impetus, dedicato alla riattivazione temporanea di spazi pubblici vacanti o sottoutilizzati. I quattro progetti selezionati sono quelli presentati dai Comuni di Siena (Villa Rubini, 400 mq di aree coperte e parco monumentale da 3.500 mq di superficie), Pisa (corridoio ecologico e connessione verde strategica tra città e fiume), Borgo San Lorenzo (hub polifunzionale in un edificio industriale) e Cinigiano (polo dell’innovazione sociale nell’ex chiesa di Santa Rita), che saranno accompagnati nei prossimi mesi in un percorso di supporto e sviluppo progettuale.

Ma il direttore di Anci Toscana pensa anche ad altre opportunità offerte da fondi sfitti, capannoni industriali e − soprattutto − stazioni ferroviarie abbandonate. «Purtroppo − dice − sotto questo aspetto Rfi non si è dimostrata particolarmente ricettiva. Eppure sarebbero le location ideali per creare insediamenti di accoglienza ai turisti, magari collegandole alla rete della Via Francigena».

E poi c’è il tema della “stabilizzazione” del progetto nel medio e lungo periodo. «Noi possiamo curare la fase della start up − conclude Gheri − ma in seguito i vari progetti devono essere messi nelle condizioni di poter proseguire autonomamente. E per fare questo servono risorse aggiuntive. In Francia ci riescono, nei vecchi insediamenti industriali di epoca sovietica a Riga anche: dobbiamo farcela anche noi».

condividi su:

Immagine di David Meccoli
David Meccoli
Giornalista tradizionale e digitale, esperto in relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa.

Leggi anche

TOPIC SEGUITI

Devi essere loggato per visualizzare le tue preferenze.

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI

Contattaci per collaborare con noi

Vorresti diventare un nostro collaboratore? Inviaci la tua candidatura, scrivici qualcosa su di te, saremo lieti di ricontattarti.

Pagamento

Compila i campi richiesti per effettuare il pagamento.

[pms-account]

Testate Regionali

Aggiungi le testate Regionali che ti interessano.

Totale: €0,00 / mese

Favicon-ToscanaEconomy

BENTORNATO

Continuando, accetti i Termini di Utilizzo e l’Informativa sulla privacy.

Benvenuto su Italia Economy!

Personalizza la tua esperienza al massimo: seleziona gli argomenti che più ti interessano per personalizzare la tua homepage in modo ottimale e salvare le tue preferenze.

Regioni
Temi
Imprese
[display_regions]
CATEGORIE
[display_categories]
TAG
[display_tags]
IMPRESE
[display_imprese]

Unisciti al club!

Scegli il piano che si adatta più alle tue esigenze: resta sempre connesso alle ultime novità, metti in risalto la tua azienda e sblocca funzionalità illimitate per migliorare la tua esperienza.

[pms-register]

Favicon-ToscanaEconomy

Unisciti a Italia Economy

Personalizza la tua esperienza. Salva le tue preferenze.

Sei già un account?

Continuando, accetti i Termini di Utilizzo e l’Informativa sulla privacy.