Private equity e PMI, a Forte dei Marmi il confronto tra finanza, impresa e real estate luxury
Il private equity come leva strategica per la crescita delle piccole e medie imprese italiane, ma anche come strumento capace di accompagnare processi di internazionalizzazione, transizione generazionale e valorizzazione del patrimonio immobiliare. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro svoltosi Sabato 16 Maggio e promosso da Italia Economy nella cornice di Forte dei Marmi, evento che ha riunito professionisti del settore finanziario, imprenditori, advisor e operatori del real estate.
Ad aprire la serata i saluti istituzionali dell’Avv. Daniele Ferretti, in rappresentanza di Italia Economy, e del Dott. Francesco Cioffi, co-promoter dell’iniziativa, che hanno sottolineato il ruolo crescente del rapporto tra imprenditore e investitore nel nuovo contesto economico caratterizzato da trasformazioni rapide e sfide competitive sempre più complesse.
«Capitale, competenze, governance e visione industriale rappresentano oggi elementi fondamentali per accompagnare le imprese verso percorsi di crescita sostenibile», è stato evidenziato nel corso dell’introduzione ai lavori.
Il primo panel, dedicato al rapporto tra private equity e PMI, ha visto protagonisti Francesco Giuseppe Cioffi, senior partner LA&P e partner di Studio SIM Tax&Legal, Giuseppe Altieri, socio fondatore di Route Capital Partners, e Federica Cinque, Chief Commercial Officer di New Cosmesy.
Nel corso del dibattito è emerso come il private equity possa rappresentare una concreta alternativa ai tradizionali canali bancari, consentendo alle aziende di reperire capitali senza appesantire la struttura finanziaria. Un’opportunità particolarmente significativa per le imprese che puntano alla crescita, all’aggregazione o all’ingresso in nuovi mercati.
Francesco Giuseppe Cioffi ha posto l’attenzione sull’evoluzione delle operazioni straordinarie in Italia, sottolineando come fusioni, acquisizioni e aggregazioni possano contribuire alla creazione di valore per le PMI italiane. Centrale, secondo il docente di M&A ed Entrepreneurial Finance, la scelta di partner finanziari capaci di condividere la visione industriale dell’imprenditore.
Giuseppe Altieri ha invece approfondito il funzionamento dei fondi di private equity nel mercato italiano, spiegando come questi strumenti si rivolgano prevalentemente a società non quotate con elevato potenziale di sviluppo. Oltre all’apporto di capitale, i fondi possono contribuire a rafforzare la notorietà aziendale e la fiducia del mercato, grazie a competenze manageriali e network internazionali.
Particolarmente significativa la testimonianza di Federica Cinque, che ha raccontato il percorso di New Cosmesy dopo l’ingresso di Route Capital Partners nel capitale aziendale. Un’esperienza descritta come determinante per sostenere lo sviluppo dell’impresa e affrontare nuove sfide competitive.
Il secondo momento di confronto è stato dedicato al corporate real estate e alle opportunità di investimento nel settore immobiliare luxury. Massimo Cei, senior partner di Studio SIM Tax&Legal e head of real estate division, ha analizzato il collegamento tra fondi di investimento e operazioni immobiliari di fascia alta, evidenziando come il mercato stia attraversando una fase di forte selezione ma anche di crescita dei volumi.
Uno sguardo internazionale è arrivato invece da Alessandro Paolini, Real Estate Professor presso America University di Firenze, che ha illustrato le dinamiche dei mercati esteri e il crescente interesse verso il patrimonio immobiliare italiano.
A seguire gli interventi di Rino Moscariello, Board Advisor di Coldwell Banker, e di Alessandro Tognetti, Global Luxury Ambassador Coldwell Banker, che hanno approfondito il ruolo delle strutture internazionali nell’intermediazione di operazioni immobiliari luxury e nel supporto a family office, fondi di investimento e investitori internazionali.
Secondo Tognetti, circa il 70% degli investitori attivi nell’immobiliare di alta gamma in Italia proviene oggi dall’estero, con Forte dei Marmi e la Versilia che continuano ad attrarre capitali internazionali grazie all’unicità del territorio e alla qualità degli asset presenti sul mercato.
L’ultima parte dell’evento ha affrontato il tema della finanza straordinaria e delle operazioni di crescita aziendale. Armando Strofaldi, partner di Hoop Capital, ha illustrato gli strumenti utilizzati per sostenere lo sviluppo delle PMI, dalle emissioni obbligazionarie agli aumenti di capitale, fino ai percorsi di quotazione in borsa.
Paolo Testi, Partner & Head of Investment Banking in Azimut, ha invece analizzato le strategie che accompagnano una PMI verso il mercato azionario, soffermandosi sulle caratteristiche necessarie per affrontare con successo un processo di quotazione e sulle dinamiche che influenzano le performance del titolo dopo l’ingresso in Borsa.
La serata si è conclusa con un momento di networking tra relatori, imprenditori e professionisti presenti, occasione utile per approfondire i temi emersi durante i panel e creare nuove sinergie tra operatori dell’economia reale.
L’evento, ospitato dal Caffè Morin di Forte dei Marmi, si è chiuso con una degustazione offerta da Gaston Winery e con l’auspicio condiviso di continuare a promuovere occasioni di confronto dedicate allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio e del tessuto imprenditoriale italiano.




