Milano Unica, il tessile pratese guarda al futuro tra innovazione, sostenibilità e nuove visioni creative
Il distretto tessile di Prato continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama manifatturiero italiano e internazionale, facendo leva su una combinazione di tradizione, innovazione e sostenibilità. A confermarlo è la presenza delle imprese pratesi a Milano Unica, la principale fiera internazionale dedicata ai tessuti e agli accessori d’alta gamma, dove aziende e associazioni del territorio hanno presentato nuove collezioni, progetti di ricerca e iniziative volte a valorizzare una filiera produttiva unica nel suo genere.
Tra i protagonisti della manifestazione c’è anche l’Associazione Cardato Riciclato Pratese, che per il secondo anno consecutivo ha allestito un proprio stand nel Padiglione Moda In. Uno spazio ampliato rispetto alla precedente edizione, pensato non per promuovere una singola impresa ma per rappresentare l’intero ecosistema produttivo del distretto.
Lo stand racconta infatti tutte le fasi della lavorazione del cardato riciclato, mettendo in evidenza le aziende associate e il valore di una filiera che, in pochi chilometri, concentra competenze, lavorazioni e know-how capaci di trasformare la materia prima in tessuti di alta qualità.
La presenza in fiera si inserisce anche nel percorso avviato per ottenere il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) del Cardato Riciclato Pratese, considerato un passaggio strategico per tutelare e valorizzare una delle produzioni simbolo del territorio. “Per la prima volta tutte le aziende della nostra associazione hanno avuto l’opportunità di sentirsi rappresentate in modo coeso e unitario all’interno della più importante fiera internazionale dedicata al mondo della moda”, ha sottolineato il presidente Alessandro Sanesi, evidenziando il riscontro positivo ottenuto da buyer e brand internazionali.
Anche Leonardo Raffaelli, responsabile delle relazioni esterne dell’associazione, ha rimarcato come il cardato rappresenti oggi un elemento identitario del distretto e un modello di economia circolare che sta suscitando crescente interesse da parte dei marchi della moda. Un percorso che punta a rafforzare il valore aggiunto di una tradizione manifatturiera tramandata da generazioni.
Accanto alla promozione della filiera, Milano Unica è stata anche la vetrina delle nuove collezioni sviluppate dalle aziende pratesi.
Balli il Lanificio ha presentato “Recode”, un progetto che reinterpreta il patrimonio manifatturiero dell’azienda attraverso un linguaggio contemporaneo. La collezione rappresenta un’evoluzione dell’identità storica del lanificio, proponendo tessuti più leggeri, costruzioni essenziali e una ricerca orientata a coniugare heritage e innovazione. Il percorso creativo si sviluppa attraverso sei linee di prodotto e si riflette anche nello stand, concepito come un’esperienza immersiva che invita a osservare la storia dell’azienda da prospettive nuove.
“Partiamo dalla nostra storia per guardare avanti”, ha spiegato il managing director Leonardo Raffaelli, sottolineando come l’obiettivo sia reinterpretare il patrimonio produttivo di Prato con una visione orientata all’innovazione, alla sostenibilità e ai nuovi modelli di business.
L’azienda ha inoltre presentato due nuovi progetti: la collaborazione con Modartech, che ha coinvolto gli studenti dell’istituto nella realizzazione di installazioni e capi ispirati alla collezione, e “Balli Be You”, una piattaforma digitale destinata a raccogliere contenuti dedicati alla formazione, alle collezioni e ai servizi per clienti, dipendenti e partner.
Punta invece sul concetto di durabilità come nuova frontiera della sostenibilità la proposta di Manifattura Tessile Toscana, che ha presentato la collezione autunno-inverno “Soft Depth”. L’azienda guidata da Enrico Reali e Carla Pacini propone una visione secondo cui la sostenibilità non si esaurisce nella scelta delle materie prime o nei processi produttivi, ma si misura anche nella capacità di un tessuto di mantenere nel tempo qualità, estetica e funzionalità.
La collezione combina fibre naturali come lana e cotone con materiali riciclati e soluzioni tecnologicamente avanzate, dando vita a tessuti che uniscono comfort, performance e ricercatezza stilistica. “Un capo di qualità, capace di mantenere nel tempo le proprie caratteristiche, rappresenta il modo più concreto per contrastare la cultura dell’usa e getta”, ha affermato Enrico Reali, ribadendo come l’obiettivo sia creare valore duraturo e rafforzare il prestigio del Made in Italy sui mercati internazionali.
Come da tradizione, Manifattura Tessile Toscana ha inoltre accolto buyer e visitatori con il foulard esclusivo dedicato alla nuova stagione, diventato negli anni uno degli elementi distintivi della presenza dell’azienda a Milano Unica.
La partecipazione delle imprese e dell’Associazione Cardato Riciclato Pratese conferma come il distretto pratese stia affrontando le sfide del mercato con strategie complementari ma convergenti. Dalla valorizzazione della filiera e del marchio territoriale al percorso verso l’IGP, dalla ricerca stilistica alla digitalizzazione, fino a una sostenibilità sempre più legata alla qualità e alla durata dei prodotti, emerge un sistema produttivo che continua a investire nella propria competitività internazionale, facendo della collaborazione tra imprese uno dei principali fattori di forza.




