Periodico sulle tendenze dell’Economia in Toscana

Toscana, futuro e sviluppo la visione di Eugenio Giani

Share

La Toscana guarda al futuro puntando su innovazione, sostenibilità, coesione sociale e valorizzazione delle filiere. Eugenio Giani indica le priorità per rafforzare competitività, capitale umano e alleanze tra pubblico e privato

In una fase segnata da transizioni industriali, tecnologiche e sociali sempre più rapide, la Toscana è chiamata a rafforzare il proprio modello di sviluppo, valorizzando identità produttiva, qualità della vita, competenze e capacità di innovazione. Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, racconta le priorità su cui costruire i prossimi anni: infrastrutture, sostenibilità, welfare, filiere, formazione e collaborazione tra pubblico e privato.

Presidente Giani, la Toscana è una regione con una forte identità produttiva, culturale e territoriale, ma attraversa anche sfide importanti legate alla competitività, alla transizione industriale e ai cambiamenti del lavoro. Quali sono oggi le principali traiettorie di sviluppo su cui costruire la Toscana dei prossimi anni?

«La Toscana vive le sfide dei Paesi avanzati sul piano sociale, territoriale ed economico, ma con la consapevolezza di avere costruito nel tempo solidi valori culturali, qualità della vita, servizi pubblici ai primi posti nazionali ed europei, a partire dalla sanità pubblica. Le priorità strategiche non possono quindi che puntare a coniugare innovazione, sostenibilità e coesione sociale. Gli investimenti pubblici si concentreranno su infrastrutture materiali (come strade, treni, banda larga) e immateriali (ricerca, formazione, ecosistemi industriali) al fine di sostenere le transizioni energetiche, ambientali e digitali necessarie sia nel privato che nel pubblico. Se la produzione di energia rinnovabile sostenibile – come la geotermia – e l’innovazione tecnologica diffusa tra le PMI – dall’intelligenza artificiale all’economia circolare – sono fattori competitivi ormai imprescindibili, altrettanto importanti per la Toscana sono i sistemi di welfare e di riqualificazione lavorativa, come il reddito di reinserimento lavorativo che abbiamo introdotto di recente per non lasciare indietro nessuno. A questo si affianca la promozione della Toscana diffusa, con il rilancio delle aree interne e dei piccoli borghi attraverso interventi mirati a migliorare i servizi, rafforzare la viabilità e sostenere le economie locali».

Le filiere produttive regionali rappresentano una parte decisiva dell’economia toscana. In che modo possono contribuire a rafforzare il posizionamento della regione in Italia e sui mercati internazionali?

«Le filiere toscane, spesso assimilabili ancora ai distretti produttivi territoriali, sono alla base della creazione del valore, della capacità di esportazione regionale e del made in Italy sui mercati globali. In questa fase storica alcune filiere vanno difese o rilanciate – moda, automotive, chimica, siderurgia –, mentre altre continuano a beneficiare di una forte domanda estera – farmaceutica, nautica, agroalimentare, meccanica. Nei settori ad alta tecnologia la Toscana punta ad attrarre investimenti italiani e stranieri in ricerca e sviluppo, per ridurre la dipendenza da mercati extraeuropei e alimentare nuovi cicli produttivi – intelligenza artificiale, nuovi materiali, idrogeno –, mentre nei settori più maturi la risposta regionale passa attraverso la lotta alla contraffazione, la difesa dell’artigianato e il supporto alla transizione sostenibile della catena di fornitura. L’export dei prodotti di qualità – DOP e IGP – richiede sempre promozione internazionale, potenziando l’integrazione tra i produttori locali e i circuiti internazionali, mentre per il turismo la sfida è distribuire le presenze su tutto il territorio regionale con un’offerta turistica accessibile ed esperienziale».

Capitale umano, giovani competenze, formazione e attrazione dei talenti sono temi centrali per la competitività dei territori. Su quali strumenti la Regione sta lavorando per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro qualificato?

Eugenio Giani

«Il pubblico non può da solo compensare il differenziale economico che, nel mercato del lavoro, anche a causa della bassa produttività, spesso ostacola l’incontro tra domanda e offerta, soprattutto per i giovani. La Regione Toscana, tuttavia, fa la sua parte attraverso percorsi formativi e agevolazioni per l’inserimento lavorativo. Gli interventi principali riguardano i programmi di formazione, il potenziamento dei centri per l’impiego e incentivi concreti rivolti ai giovani. Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia giovanile, coordina ad esempio oltre 110 opportunità formative e lavorative. Per l’alta formazione e la ricerca vengono inoltre sostenuti master, tirocini e assegni di ricerca, in collaborazione con il sistema universitario, così come sono stati sviluppati e sostenuti 10 ITS. Attraverso il programma GOL – Garanzia occupabilità lavoratori – e i centri per l’impiego, la Regione offre infine percorsi personalizzati di riqualificazione e aggiornamento professionale».

Disegnare il futuro Toscana nasce come spazio di confronto tra istituzioni, imprese, università e stakeholder territoriali. Quanto è importante oggi costruire alleanze stabili tra pubblico e privato per accompagnare la crescita della regione e trasformare le sfide attuali in nuove opportunità di sviluppo?

«Il confronto è fondamentale. La Toscana è da sempre una terra aperta al mondo, al centro dell’Italia e dell’Europa, e vuole continuare a essere accogliente e attrattiva. È un territorio da secoli proiettato verso il futuro, senza dimenticare la forza della propria storia e della propria identità. Le alleanze si costruiscono nel rispetto dei ruoli e nella ricerca di punti di convergenza. Per questo la Regione coordina da tempo tavoli settoriali che hanno permesso di accompagnare comparti in fase di crisi, come moda e automotive, ma anche settori in crescita, dalle scienze della vita al ferrotramviario.

Occorre però individuare punti di equilibrio più avanzati. Nessuno mette in discussione il fatto che in Italia l’energia abbia costi elevati, ma questo non può comportare il rischio di alterare interi territori e paesaggi toscani, conosciuti nel mondo, con distese di pannelli o pale eoliche. La Regione sostiene le energie rinnovabili, ma ritiene necessario che gli investimenti siano collocati con consapevolezza nei territori, collegando produzione e consumo di energia ed evitando operazioni puramente speculative, che spesso non riducono nemmeno il costo dell’energia per imprese e cittadini.

Serve lungimiranza e serve un’alleanza con gli investitori. Proprio perché siamo in Toscana, è necessario coniugare competitività e sostenibilità territoriale, condividendo i progetti con i Comuni e con la Regione e indirizzandoli verso aree realmente idonee».

condividi su:

Immagine di Cinzia Funcis
Cinzia Funcis
Coordinatrice di redazione e giornalista

Leggi anche

TOPIC SEGUITI

Devi essere loggato per visualizzare le tue preferenze.

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI

Contattaci per collaborare con noi

Vorresti diventare un nostro collaboratore? Inviaci la tua candidatura, scrivici qualcosa su di te, saremo lieti di ricontattarti.

Pagamento

Compila i campi richiesti per effettuare il pagamento.

[pms-account]

Testate Regionali

Aggiungi le testate Regionali che ti interessano.

Totale: €0,00 / mese

Favicon-ToscanaEconomy

BENTORNATO

Continuando, accetti i Termini di Utilizzo e l’Informativa sulla privacy.

Benvenuto su Italia Economy!

Personalizza la tua esperienza al massimo: seleziona gli argomenti che più ti interessano per personalizzare la tua homepage in modo ottimale e salvare le tue preferenze.

Regioni
Temi
Imprese
[display_regions]
CATEGORIE
[display_categories]
TAG
[display_tags]
IMPRESE
[display_imprese]

Unisciti al club!

Scegli il piano che si adatta più alle tue esigenze: resta sempre connesso alle ultime novità, metti in risalto la tua azienda e sblocca funzionalità illimitate per migliorare la tua esperienza.

[pms-register]

Favicon-ToscanaEconomy

Unisciti a Italia Economy

Personalizza la tua esperienza. Salva le tue preferenze.

Sei già un account?

Continuando, accetti i Termini di Utilizzo e l’Informativa sulla privacy.