Papa Leone XIV al meeting di Rimini visita l’area espositiva di Compagnia delle Opere
A quarantaquattro anni dalla storica visita di Giovanni Paolo II, Papa Leone XIV torna al Meeting di Rimini e la sua presenza assume immediatamente il valore di un evento destinato a entrare nella storia della manifestazione. Un ritorno particolarmente significativo per il 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli, accolto da una folla di circa 60 mila persone, che nei padiglioni e negli spazi esterni ha seguito l’arrivo e l’intervento del Pontefice tra applausi, emozione e partecipazione.
Fin dalle prime fasi della visita, l’atmosfera al Meeting è stata quella delle grandi occasioni. L’attesa si è trasformata in entusiasmo quando il Santo Padre ha fatto il suo ingresso nell’area della manifestazione, raccogliendo il calore dei presenti. Un momento di forte intensità, che ha riportato alla memoria la visita di Giovanni Paolo II e ha sottolineato la continuità di un rapporto particolare tra il Meeting e la presenza della Chiesa nella società contemporanea.
Tra le tappe della visita, particolare rilievo ha assunto quella nell’Area della Compagnia delle Opere, dove Papa Leone XIV ha incontrato i rappresentanti della Cdo e visitato la mostra “Léon Harmel, la profezia di un’impresa”. Un passaggio che ha assunto un significato particolarmente importante, considerato il tema dell’esposizione e il suo richiamo a una concezione dell’impresa nella quale il lavoro, la dignità della persona e la responsabilità sociale non sono elementi separati, ma parti di una stessa visione.
La presenza del Pontefice all’interno dell’Area Cdo ha rappresentato, dunque, non soltanto una tappa del percorso attraverso i padiglioni del Meeting, ma anche un momento di incontro diretto con il mondo dell’impresa e del lavoro, realtà alle quali la Compagnia delle Opere dedica da sempre particolare attenzione. La visita alla mostra dedicata a Léon Harmel ha offerto inoltre l’occasione per mettere in evidenza una figura storica capace di anticipare temi oggi tornati al centro del dibattito sul futuro dell’economia: il valore della persona, la corresponsabilità, la partecipazione e la costruzione di rapporti autentici all’interno della comunità di lavoro.
A esprimere il significato della giornata è stato il presidente nazionale di Compagnia delle Opere, Andrea Dellabianca, che in un’intervista a Famiglia Cristiana, ha sottolineato la forte emozione e la profonda gratitudine per la presenza del Papa e per l’attenzione riservata al Meeting, alla sua storia e alle migliaia di persone che ogni anno lo animano. Un sentimento che ha accompagnato anche la visita nell’Area Cdo, vissuta come un’occasione straordinaria di ascolto e di dialogo.
Nel suo intervento nel grande Auditorium della Fiera, Papa Leone XIV ha indicato una direzione precisa, richiamando i presenti alla responsabilità di costruire una presenza positiva nel mondo. Una presenza che non può prescindere dall’incontro personale con la fede e che si traduce nella capacità di entrare nella realtà, affrontarne le sfide e costruire relazioni capaci di generare bene comune.
Il Pontefice ha posto al centro del suo messaggio proprio il valore dell’incontro e della relazione. «La pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi», ha affermato, sottolineando come il dialogo e la disponibilità al confronto rappresentino condizioni essenziali per costruire una società più fraterna.
Nel richiamare il magistero di Papa Francesco, Leone XIV ha poi ricordato l’importanza dell’enciclica Fratelli Tutti e della prospettiva dell’amicizia sociale, definita come «il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità». Un richiamo che ha trovato particolare eco in una manifestazione fondata proprio sull’incontro tra persone, esperienze e culture differenti.
«Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone», ha aggiunto il Pontefice, riportando così il discorso a quello che è stato uno dei fili conduttori della sua presenza al Meeting: la centralità della persona come punto di partenza per ogni autentico processo di costruzione sociale.
Ed è proprio questo il filo che sembra unire il messaggio di Leone XIV anche alla visita nell’Area Cdo e alla mostra dedicata a Léon Harmel. Da una parte il richiamo alla fraternità, all’incontro e alla responsabilità; dall’altra una storia imprenditoriale che ha posto la persona e la comunità al centro dell’esperienza del lavoro. Due prospettive che, nel contesto del Meeting, si sono incontrate in un momento particolarmente significativo.
La visita di Papa Leone XIV entra così nella storia del Meeting di Rimini, non soltanto per il valore simbolico del ritorno di un Pontefice a quarantaquattro anni da Giovanni Paolo II, ma anche per la forza del messaggio affidato alle migliaia di persone presenti. Un invito a non chiudersi, a incontrare l’altro, a vivere la fede nella realtà e a costruire una presenza capace di generare positività nella società.
E nell’Area della Compagnia delle Opere, davanti alla mostra dedicata a Léon Harmel, questo messaggio ha assunto una particolare concretezza, intrecciando fede, persona, lavoro e impresa in una giornata destinata a lasciare un segno nella storia della manifestazione.




