Mercato del lavoro in Toscana: occupazione in crescita (+1,1%), ma resta alto il mismatch per i profili tecnici
Calano i disoccupati (4,4%), ma 44 imprese su 100 non trovano personale. In arrivo nuove selezioni nel settore dell’economia circolare con il bando Retiambiente
Nel 2026 l’occupazione in Toscana continua a crescere ad un ritmo compreso tra il +0,7% e l’1,1% su base annua, registrando circa 12.000 occupati in più (dati Istat). Contestualmente si osserva una significativa contrazione della disoccupazione: il tasso totale scende infatti al 4,4% (rispetto al 5,0% dello stesso periodo del 2025).
Il fenomeno del mismatch e i profili introvabili. “Nonostante un mercato del lavoro piuttosto dinamico – precisa Gaetano Lidonnici, Area Manager di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato – le aziende locali faticano a trovare candidati. Secondo le rilevazioni del nostro osservatorio, ben 44 imprese su 100 prevedono una forte difficoltà nel reperire professionisti nei prossimi mesi. C’è tuttavia un risvolto incoraggiante: se a livello nazionale il reperimento di tecnici ingegneristici mostra una criticità del 64%, in Toscana le posizioni legate alla progettazione e all’area tecnica registrano un mismatch che si attesta intorno al 56,8%, pur confermandosi tra le più complesse in assoluto da coprire sul territorio”.
Le opportunità per la transizione ecologica con Retiambiente. In questo scenario si inseriscono due nuove opportunità promosse da Retiambiente S.p.A. e dalle sue partecipate. La selezione, affidata a Hunters Group, è finalizzata a coprire ruoli operativi e di coordinamento — nello specifico capi impianto e addetti impianto — da destinare al sito di gestione rifiuti di Cecina, in provincia di Livorno. Un’importante occasione per coloro che desiderano inserirsi in un settore strategico come quello dell’economia circolare e dei servizi ambientali. Il bando scade il 30 settembre 2026 e tutte le informazioni sono disponibili al link https://huntersgroup.com/it/bando-retiambiente-2026/.
“I processi di selezione di cui ci stiamo occupando – conclude Gaetano Lidonnici – non appartengono ad un mercato debole e frammentato, ma rappresentano un investimento concreto nell’industria ecologica e nell’innovazione tecnologica del territorio. Siamo orgogliosi che una realtà importante come Reteambiente abbia affidato a noi questa opportunità perché è una conferma del nostro ruolo di partner strategico nel far incontrare le esigenze di sviluppo delle grandi aziende pubbliche e private con le migliori competenze del territorio, sostenendo concretamente l’occupazione locale in un comparto chiave per il futuro della Regione e dell’Italia intera”.




