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Turismo all’aria aperta in Toscana: i numeri del 2026

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Turismo all’aria aperta in Toscana, l’estate 2026 supera i 7,1 milioni di presenze: crescono arrivi e pernottamenti

L’indagine FAITA-CST: domanda italiana oltre il 60%, mercato estero in crescita dell’1,3%. In espansione Repubblica Ceca, Germania, Austria e Polonia

Il turismo all’aria aperta in Toscana consolida i propri risultati nella stagione estiva 2026, attestandosi su livelli elevati dopo un biennio di leggera flessione che ha ricondotto il comparto a rinsaldarsi intorno alla quota dei 10 milioni di presenze annue. È quanto emerge dall’indagine condotta da FAITA Toscana e realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze su un campione rappresentativo di imprenditori di campeggi e villaggi turistici.

Il bilancio stimato per l’estate 2026 registra una sostanziale tenuta con una lieve crescita: gli arrivi complessivi si attestano a 1,025 milioni (+0,8%), mentre le presenze superano quota 7,1 milioni, segnando un +1,1% rispetto alla stagione precedente.

Il sentiment degli operatori e la risposta del mercato

Dall’indagine emerge che oltre il 48% degli imprenditori ha riscontrato stabilità nei flussi turistici rispetto al 2025, il 29,9% ha rilevato un incremento e solo il 21,5% ha segnalato una contrazione. Nonostante l’aumento generale dei prezzi al consumo, il comparto open air si è affermato come un’alternativa flessibile per la fascia a media capacità di spesa. A sostenere i livelli di presenze e di redditività è stata anche la transizione dal campeggio tradizionale a format ad alto valore aggiunto.

Domanda domestica ed estera: quote e mercati

Il turismo italiano si conferma la colonna portante del comparto e la Toscana la prima meta per il turismo di prossimità:

  • mercato interno: rappresenta la quota maggioritaria con il 60,2% delle presenze totali (pari a circa 4,3 milioni di pernottamenti), segnando un aumento dello 0,9%.
  • mercato estero: copre il restante 39,8% delle presenze (oltre 2,8 milioni di pernottamenti), evidenziando una dinamica di crescita leggermente più vivace, pari al +1,3%.

Per quanto riguarda le provenienze internazionali, si segnalano mercati in espansione quali Germania, Austria, Polonia e Repubblica Ceca, oltre a buone performance da Francia e Belgio. Stabili i flussi dalla Svizzera. Una battuta d’arresto è stata invece registrata per Regno Unito, Paesi Bassi (che pur mantenendo una permanenza media elevata registrano un calo riconducibile a una redistribuzione verso altre regioni), Spagna, Scandinavia, Stati Uniti e Canada.

Le previsioni per settembre e il quarto trimestre

Il trend positivo trova conferma anche nelle stime per il mese di settembre 2026, sostenuto dalle prenotazioni last minute:

  • tra gli imprenditori interpellati, il 65,7% prevede stabilità, il 21,3% un aumento e il 13,0% una diminuzione delle richieste.
  • le stime assolute per settembre indicano oltre 207 mila arrivi (+0,9%) e più di 1,3 milioni di pernottamenti (+0,7%).

Infine, per il trimestre ottobre-dicembre 2026, il 58,5% delle strutture dichiara la chiusura stagionale o non è in grado di esprimere una tendenza. Tra le realtà che resteranno aperte, prevale l’aspettativa di stabilità (25,9%), a fronte di un 7,3% che stima un leggero incremento e di un 8,3% complessivo che prevede una contrazione della domanda (6,6% leggera diminuzione, 1,7% forte diminuzione).

“I risultati dell’estate 2026 confermano la solidità del comparto open air toscano, capace di superare i 7,1 milioni di presenze e consolidarsi sulla soglia dei 10 milioni annui. Nonostante la pressione dell’inflazione, il settore si è dimostrato una risposta flessibile per la domanda a media spesa, grazie all’evoluzione verso format innovativi ad alto valore aggiunto” dichiara Claudio Galassi, presidente FAITA Toscana.

“La fedeltà del mercato italiano si è rivelata ancora una volta fondamentale, garantendo oltre il 60% dei flussi complessivi. Al tempo stesso, l’ottima tenuta e la crescita dei mercati dell’Europa centrale e orientale hanno saputo compensare il calo di alcuni bacini storici esteri. Guardiamo con fiducia al prolungamento della stagione a settembre, forti della qualità e della competitività della nostra accoglienza” commenta Enrico Paoli, direttore FAITA Toscana.

 

 

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