FAITA Toscana: l’outdoor si conferma vincente. Attesi 7,1 milioni di pernottamenti nell’estate 2026
Nei primi cinque mesi dell’anno le presenze crescono del +2,2%. Per il trimestre estivo è stimato un ulteriore +1,6%, trainato dal mercato italiano (61%). Gli operatori segnalano un’ottima tenuta del comparto, ma resta alta la sensibilità dei clienti ai prezzi.
L’estate 2026 conferma il trend positivo del turismo open air in Toscana, saldamente posizionata sul podio delle mete più ricercate a livello nazionale. È quanto emerge dall’indagine di FAITA FederCamping Toscana, l’Associazione Regionale Complessi Turistico-Ricettivi Open Air in Toscana tra i soggetti fondatori di CONFTURISMO e aderente a CONFCOMMERCIO, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze su un campione significativo di imprenditori dei campeggi e dei villaggi turistici della regione.
Il successo del comparto si deve alla capacità delle strutture di diversificare l’offerta, integrando direttamente nei servizi del villaggio la vacanza attiva e l’enogastronomia locale. In questo modo, l’outdoor intercetta una domanda sempre più variegata e propensa alla destagionalizzazione, che non cerca più un semplice “posto per la tenda”, ma un ecosistema di servizi integrati capaci di soddisfare sia le famiglie sia gli altri segmenti di mercato. La costa rimane la regina indiscussa delle prenotazioni, ma la crescita delle richieste interessa in generale tutte le aree della regione.
I dati: primavera brillante, estate in crescita
Il bilancio dei primi cinque mesi del 2026 (gennaio-maggio) ha già registrato una performance positiva, superando quota 1,3 milioni di pernottamenti, pari a una crescita del +2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo risultato è stato trainato soprattutto dalle strutture attive nelle aree del turismo culturale (città d’arte e grandi direttrici storiche), a dimostrazione che l’open air non è più un prodotto puramente balneare ma intercetta una quota crescente di domanda primaverile. Il sentiment degli operatori riflette questo andamento: il 27,5% dichiara un aumento dei flussi e il 56,7% una sostanziale stabilità, a fronte di appena un 6,7% che rileva una diminuzione (il 9,1% non sa).
Per il trimestre estivo (giugno-agosto 2026) si stima un trend altrettanto positivo, sebbene con variazioni più contenute rispetto alla primavera. Complessivamente, la crescita attesa è del +1,6% in termini di presenze, il che porterà i flussi turistici del periodo a toccare quota 7,1 milioni di pernottamenti. Tra gli imprenditori intervistati, il 34,9% segnala un aumento delle prenotazioni, il 44,6% una sostanziale stabilità e il 20,5% riscontra una flessione.
La composizione della domanda e i mercati esteri
A fare da traino principale alla stagione estiva saranno i turisti italiani. Nel dettaglio, le stime per il trimestre giugno-agosto indicano:
- mercato italiano: oltre 4,3 milioni di pernottamenti attesi, pari a una crescita del +1,8%.
- mercato straniero: oltre 2,8 milioni di pernottamenti stimati, pari a un incremento del +1,1%.
Il maggiore dinamismo del mercato interno porta al consolidamento delle quote di mercato: la composizione della domanda estiva vedrà infatti gli italiani al 61% e gli stranieri al 39%.
Sul fronte estero, l’analisi delle prenotazioni conferma la solidità dei mercati tradizionali. Gli incrementi e i segnali di crescita più evidenti arrivano da Germania, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Repubblica Ceca. Mostrano invece un andamento stabile le provenienze da Austria, Svizzera e area scandinava.
L’incognita inflazione e la sensibilità ai prezzi
Nonostante l’ottimo posizionamento e le stime di crescita, l’indagine mette in luce un elemento di attenzione: la persistente spinta inflattiva ha reso la domanda turistica particolarmente sensibile alle tariffe. Non a caso, ben il 67% degli operatori intervistati ha percepito un aumento generalizzato dei prezzi al consumo nell’area in cui è localizzata la propria struttura rispetto alla scorsa estate.
“I dati confermano la forza e l’attrattività del turismo open air toscano, un settore che continua a crescere grazie alla qualità dell’offerta e alla capacità delle nostre imprese di innovare e intercettare le nuove esigenze dei viaggiatori. La Toscana si conferma una destinazione di riferimento per il turismo all’aria aperta, capace di attrarre sia il mercato italiano sia quello internazionale. Resta importante continuare a investire nella competitività delle strutture e nella valorizzazione dei territori per consolidare questi risultati anche nei prossimi anni” dichiara Claudio Galassi, presidente di FAITA Federcamping Toscana.
FAITA FederCamping Toscana, l’Associazione Regionale Complessi Turistico-Ricettivi Open Air in Toscana tra i soggetti fondatori di CONFTURISMO e aderente alla CONFCOMMERCIO, tutela e rappresenta gli interessi delle aziende che gestiscono i campeggi e i villaggi turistici italiani fornendo consulenza, assistenza e aggiornamenti sulle novità normative e legislative – nazionali e locali – ai propri associati. Inoltre, partecipa attivamente alle attività volte ad impostare le politiche regionali sul turismo in costante contatto con le Istituzioni.




