La Toscana inaspettata: Campiglia Marittima vola +20.000 presenze in un anno e punta sul wedding internazionale
Campiglia Marittima, sulla Costa degli Etruschi, in provincia di Livorno, prosegue la sua ascesa (+11% le presenze nel 2025) e si prepara ad ospitare i top wedding planner internazionali per raccontare la nuova frontiera del turismo toscano in un evento che unisce borghi, cantine, dimore storiche e agriturismi. A guidare la trasformazione turistica, AmaCampigliaMarittima, l’associazione che punta a fare rete per far crescere la cultura turistica territoriale e trasformare il territorio nella meta del destination wedding internazionale.
C’è una Toscana inaspettata. È quella della Val di Cornia, una terra di borghi medievali, vigne che guardano il mare e colline morbide che sembrano disegnate per chi cerca autenticità. Un territorio che negli ultimi anni sta vivendo una crescita silenziosa ma sorprendente: secondo i dati della Regione Toscana, Campiglia Marittima ha registrato nel 2025 un aumento di circa 20.000 presenze (+11%), passando da 176.138 a 195.562 arrivi. Un boom che si inserisce in un trend costante: dalle 132.000 presenze del 2019 a un incremento di oltre 70.000 arrivi in più in soli sei anni. Un risultato raro per un piccolo comune fuori dai circuiti turistici più battuti.
A trainare la crescita è un nuovo modo di vivere il territorio: più esperienze, più natura, più gusto, e soprattutto più stagioni. Primavera e autunno sono ormai mesi di grande vitalità, alimentati da un turismo lento, culturale, outdoor. Un cambio di paradigma che oggi apre a nuove opportunità. A partire dal settore del wedding.
Il wedding tourism rappresenta infatti uno dei settori più dinamici del turismo internazionale: nel 2025 in Toscana si sono celebrati circa 2.800 matrimoni, con un valore economico di oltre 200 milioni di euro. Gli americani restano il primo mercato di riferimento, seguiti da Regno Unito e Paesi del Nord Europa. Le coppie cercano oggi un’esperienza che vada oltre la cerimonia: borghi intimi, cantine, tramonti sul mare, cucina locale, riti autentici.
È in questo scenario che nasce il “Tuscany Coast Wedding & Events FAM Trip”, l’evento organizzato dall’associazione AmaCampigliaMarittima, che dal 19 al 22 aprile porterà in Toscana dieci tra i top wedding planner internazionali specializzati in matrimoni di coppie USA. Un percorso di quattro giorni tra borghi medievali, cantine, dimore storiche e agriturismo, pensato per far scoprire agli operatori internazionali l’anima autentica di un territorio che sempre più si posiziona come “la Toscana inattesa”: da Campiglia Marittima a Suvereto, da Populonia al Golfo di Baratti, passando per alcune delle strutture più affascinanti della Costa degli Etruschi. Il momento clou sarà la Farewell Dinner del 21 aprile, con la presenza delle autorità locali e una selezione di eccellenze territoriali legate al mondo del wedding: catering, produttori, artigiani, musicisti e servizi specializzati.
L’idea dell’evento nasce dalla visione di Johanna Erin Jacobson, fotografa californiana, professionista del wedding internazionale e titolare dell’agenzia AmbientImage: un’idea maturata durante la sua prima visita, lo scorso ottobre, a Campiglia Marittima, e accolta dall’associazione AmaCampigliaMarittima, che l’ha trasformata in progetto condiviso. Racconta Jacobson: “Molte coppie americane desiderano sposarsi in Toscana, ma spesso rinunciano perché cercano altrove location di mare. Ho iniziato così a studiare la costa toscana, scoprendo che fuori dall’Argentario è ancora poco conosciuta negli Stati Uniti. Quando ho scoperto Campiglia Marittima e il suo territorio, sono rimasta affascinata dal dialogo unico tra mare e campagna, e colpita dalla qualità delle sue strutture. Credo sinceramente che sia un piccolo gioiello nascosto che merita di essere raccontato ai professionisti del wedding internazionale”.
Il “Tuscany Coast Wedding & Events FAM Trip” ha ottenuto il patrocinio dei Comuni di Campiglia Marittima, Suvereto, Piombino, San Vincenzo e Ambito Turistico Costa degli Etruschi, a conferma del valore strategico dell’iniziativa per la promozione internazionale del territorio e vede l’adesione di alcune tra le realtà più rappresentative della Val di Cornia e della Costa degli Etruschi: Calidario Terme Etrusche, Tenuta Casadei, Cantina Petra, Castello Bonaria, La Pieve Vecchia by Eco, Podere Pietravento, Relais Poggio ai Santi, Relais Torre Mozza, Tenuta Eleonora di Toledo, Villa Mussio & Borgo Giani e Villa Toscana – Dimora di Campagna, insieme ai borghi di Campiglia Marittima, Suvereto, Populonia, al Golfo di Baratti, al porto di San Vincenzo e al Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia. Un network di eccellenze che, attraverso un’offerta integrata, contribuisce a posizionare il territorio come nuova meta di riferimento per il destination wedding internazionale.
Ma il “Tuscany Coast Wedding & Events FAM Trip” è solo la prima tappa di un progetto più ampio, che porterà, dal prossimo anno, alla nascita della prima fiera territoriale del wedding a Campiglia Marittima, un evento ispirato da Jacobson e dedicato agli operatori internazionali con l’obiettivo di posizionare il territorio come destinazione per matrimoni ed eventi, punto di riferimento per chi ricerca una “Toscana autentica”.
AmaCampigliaMarittima: la crescita di chi fa rete. Una chiara visione per il futuro, quella dell’associazione AmaCampigliaMarittima, nata nel 2020, nel pieno della pandemia, e oggi una realtà che riunisce operatori, attività e ospitalità della Val di Cornia con l’obiettivo di creare una cultura turistica condivisa, capace di promuovere il territorio con una strategia unitaria e sostenibile. Grazie agli investimenti dei soci e la volontà di “fare territorio”, in quattro anni è diventata un esempio di aggregazione dal basso. E soprattutto un progetto di successo: il portale di destinazione amacampigliamarittima.it nel 2025 ha registrato 70.000 visite, quasi 3.000 richieste di pernottamento dirette e una forte crescita organica grazie a contenuti territoriali curati e condivisi. Numeri che, per un’associazione senza scopo di lucro, rappresentano un caso raro in Toscana.
“Da quando è nata, la nostra associazione ha ottenuto risultati davvero importanti dimostrando che fare squadra funziona. Lavorare su idee e progetti condivisi ci ha consentito di intercettare e valorizzare i trend positivi di crescita dei flussi turistici del territorio, ottimizzando i risultati soprattutto nei periodi di bassa stagione. Una parte di questo successo, senza dubbio, è merito del lavoro che portiamo avanti ogni giorno confrontandoci costantemente con tutti gli attori del territorio e con le pubbliche amministrazioni”, commenta Tiziana Stafforte, presidente dell’associazione, che ricorda: “Il nostro obiettivo non è il profitto dell’associazione, ma la crescita culturale del territorio. Per questo dobbiamo offrire esperienze di qualità, puntare sui mercati stranieri, creare un brand forte e riconoscibile. La Val di Cornia ha tutte le carte in regola per crescere: dobbiamo solo farlo insieme”.




