Periodico sulle tendenze dell’Economia in Toscana

“Sostenibilità in pratica: imprese, territori e modelli operativi” al Beste Hub di Prato

Share

Una giornata di confronto sui temi della sostenibilità con le aziende del territorio

La sostenibilità entra sempre di più nei modelli operativi delle imprese. Per questo, il BESTE HUB di Prato ha ospitato “Sostenibilità in pratica: imprese, territori e modelli operativi”, un evento promosso da ambiente srl, realtà attiva nella consulenza e nell’ingegneria ambientale in Italia, in collaborazione con Toyota Material Handling Italia e con il patrocinio di Regione Toscana, di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e Ecosistema Futuro.

L’iniziativa nasce come momento di confronto tecnico-istituzionale tra imprese, stakeholder e istituzioni, pensato per portare la sostenibilità su un piano concreto, misurabile e verificabile, con particolare attenzione alla costruzione di approcci trasparenti e capaci di superare il rischio di greenwashing.

I lavori, introdotti da Milena Guerrini, moderatrice di eventi e tavoli di confronto, esperta HR, Innovazione e Sostenibilità, si sono aperti con una sessione istituzionale.

Ad inaugurarla è stato Nicola Bertolini, Responsabile Area Sviluppo di ambiente srl, che offre consulenza, ingegneria e assistenza tecnica in campo ambientale, offrendo servizi integrati nei settori della Sostenibilità e Innovazione, con attività legate a strategie ESG, economia circolare, carbon management e sistemi di gestione; delle Infrastrutture e del Territorio, attraverso valutazioni ambientali, monitoraggi, pianificazione e stakeholder engagement; dell’Industria e delle Utilities, con servizi di permitting, sicurezza, sistemi di gestione e supporto agli impianti produttivi; dell’Efficienza Energetica e delle Energie Rinnovabili; e delle Bonifiche Ambientali, che comprendono caratterizzazione, risanamento e recupero di siti contaminati.

Nel suo intervento, Bertolini ha sottolineato che le imprese incluse nell’evento generano 8,3 miliardi di euro di valore economico e coinvolgono oltre 27mila lavoratori. Si tratta di un sistema di eccellenze che innovano e creano valore per il territorio e per il futuro, costruendo la sostenibilità giorno per giorno.

A fare gli onori di casa è stato il CEO di BESTE, Giovanni Santi, il quale ha ricordato che la sua azienda è una piazza comune, aperta alla città e nella quale l’evento in oggetto assume un grande valore.

Ha preso poi la parola Bernard Dika, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana. La sfida, secondo lui, è praticare la sostenibilità realizzando impianti basati sulle energie rinnovabili, impianti che non è sempre facile inserire nell’ambiente per il loro impatto a livello paesaggistico. Un altro fronte su cui la Toscana può essere competitiva è l’energia geotermica, mentre sul fronte dell’innovazione, speculare a quello della sostenibilità, Dika ha ricordato l’impegno della Regione Toscana attraverso i Bandi Ricerca e Sviluppo.

Con un videomessaggio è intervenuto Enrico Giovannini, Co-Fondatore di ASviS, l’Allleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’organizzazione è nata nel 2016 per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Giovannini ha sottolineato l’urgenza di portare avanti le politiche per la sostenibilità, in quanto è in atto un degrado degli ecosistemi locali che per esempio, solo in Italia, produce 70mila morti premature ogni anno per malattie derivate dall’inquinamento atmosferico. Questi dati si ripercuotono negativamente sia sulla crescita demografica che sulla crescita economica.

Andrea Ferrazzi, Responsabile Affari Istituzionali di ASviS, ha messo in luce come la competitività dei sistemi nazionali non sia nemica della sostenibilità. Organismi come Deloitte confermano questa visione, attribuendo alle aziende sostenibili resilienza e risultati efficaci dal punto di vista economico. Ecco perché la sostenibilità deve essere sempre di più una scelta strategica e un progetto di investimento strutturale e sempre meno un obbligo a cui adempiere in termini di compliance.

Il neo-eletto sindaco di Prato Matteo Biffoni ha rivendicato il ruolo da pioniera della città laniera nel percorso che ha portato alla sostenibilità. La crescita sostenibile, sempre preferibile ad un’utopica decrescita felice, è l’unica risposta all’emergenza climatica che in questi anni ci sta presentando il conto con eventi sempre più catastrofici.

Leonardo Salcerini, Board Member di Toyota Material Handling Italia e membro del Comitato di Pilotaggio di Ecosistema Futuro ha ricordato l’impegno di ASviS nel coinvolgere le aziende sul fronte della sostenibilità come autentico fattore di crescita. Inoltre, ha elogiato l’impegno di Toyota nella decarbonizzazione e nella realizzazione del full hybrid, oltre che di una innovativa batteria solida a trazione elettrica, che si ricarica in tre minuti e che garantisce 1200 km di autonomia.

David Giraldi, Responsabile Settore Sostenibilità di ambiente srl ha tenuto un keynote speech sul tema “L’integrazione dei criteri ESG nella moderna governance aziendale: motivazioni strategiche e strumenti applicativi”.

Il tema principale del suo intervento è la governance come elemento fondante delle strategie di sostenibilità, il collante che le aziende implementano in maniera inconscia. Il governo dell’organizzazione è infatti il fattore cruciale per consentire alla stessa di assumersi la responsabilità degli impatti delle proprie decisioni e attività. Inoltre, un’organizzazione che aspira ad essere socialmente responsabile dovrebbe avere un sistema di governo in grado di fornire una visione d’insieme e di mettere in pratica i principi di responsabilità sociale. Solo una strategia di sostenibilità strutturata e integrata nei processi aziendali può fare da baluardo contro il rischio di greenwashing, che spesso è il risultato di un approccio basato sul mero adempimento normativo.

David Tei, Dirigente Transizione Ecologica della Regione Toscana, ha tenuto un altro keynote speech sulle strategie regionali.

Tei ha ricordato che la Regione Toscana ha avviato un percorso partecipativo per aggiornare e rafforzare la propria Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile e ha sintetizzato il percorso che la transizione energetica in Toscana deve fare attraverso tre atti:  la legge sulle aree idonee all’installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile, il piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terresti (piano che serve a mappare le aree dove l’installazione di impianti fotovoltaici e di accumulo è prioritaria) e la legge sulle semplificazioni.

Il primo tavolo di confronto ha riunito i punti di vista di dirigenti di diverse aziende.

A partire da Maria Cristina Iacazio, CEO di Toyota Material Handling Italia. Nel suo intervento ha fatto emergere la necessità di passare dalla dimensione globale della sostenibilità a quella territoriale e locale. Le dichiarazioni che una multinazionale come Toyota annuncia a livello globale vanno trasformate in indicatori misurabili, in KPI leggibili da tutti gli operatori, andando a creare un modello in cui la sostenibilità diventa parte della gestione aziendale ed anche una bussola per capire se l’azienda è efficiente. Non è un caso che proprio Toyota sia stata premiata con l’EcoVadis Platinum, il massimo riconoscimento nel sistema di rating di sostenibilità aziendale. Esso viene assegnato solo all’1% delle aziende migliori al mondo che ottengono un punteggio compreso tra 80 e 100/100 per le loro pratiche ESG.

Un contributo arriva anche da Daniele Nannetti, CEO di Villa Petriolo, esempio unico di villa fattoria rinascimentale trasformato in un progetto di ospitalità di lusso che interpreta la sostenibilità più autentica a livello ambientale, sociale e di governance. Villa Petriolo è un progetto contemporaneo che trae ispirazione dalle economie storiche locali, per diventare una delle prime realtà sostenibili in Italia, forte di numerose e importanti certificazioni e primati in ambito water e carbon footprint, turismo sostenibile e impegno nell’agricoltura biologica e rigenerativa.

Pier Alberto Guidotti, Sustainability Solutions Leader di Var Group, ha descritto il modello aziendale Open Platform Organization, che consente uno sviluppo sostenibile duraturo, dove la sostenibilità non è una scelta obbligata dalla normativa ma un valore in cui credere fortemente. Var Group è infine nota per aver lanciato il brand SustainIT, un’iniziativa che integra tecnologie avanzate e pratiche sostenibili per ridurre l’impatto ambientale aziendale, promuovendo al contempo l’efficienza operativa e la responsabilità ecologica.

Riccardo Emmolo, Senior Digital Strategist e AI Adoption Expert di T&P (Gruppo WPP) ha mostrato l’importanza delle strategie di comunicazione nella diffusione del valore della sostenibilità, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti finali e dei clienti. Per le aziende T&P mette a disposizione un carbon calculator, che misura l’impatto energetico delle campagne di comunicazione, mentre per la stessa Toyota ha realizzato la campagna pubblicitaria We Hybrid, finalizzata a premiare lo stile di guida virtuoso, trasformando i chilometri percorsi a zero emissioni in vantaggi reali.

Vittoria Giachino, Sustainability Manager di HInd – Holding Industriale considera la sostenibilità un concetto intrinsecamente trasversale, articolandola su tre pilastri principali: ambientale, finalizzata all’ottimizzazione delle risorse, alla riduzione dell’impronta carbonica e alla gestione dell’energia; sociale, destinata all’inclusione, al benessere organizzativo e alla responsabilità verso la comunità; economico, per la Governance e l’innovazione a lungo termine.

Andrea Moratti, Direttore Area Imprese Firenze e Prato di Intesa Sanpaolo ricorda il ruolo del proprio istituto nell’agevolare il posizionamento sul mercato delle piccole e medie imprese, attraverso questionari ESG guidati e strutturati. Gli strumenti d finanziamento, sempre più legati a rating di sostenibilità, hanno delle premialità sui tassi finali.

Il secondo tavolo di confronto è stato aperto da Patrizia Vianello, founder di ambiente srl. L’imprenditrice ha ripercorso l’evoluzione della percezione del concetto di sostenibilità nel tempo da parte del mondo industriale, ricordando che nel 1984, anno di fondazione dell’azienda, non era ancora presente un effettivo mercato in questo senso. Oggi, invece, la sostenibilità è diventata fattore strategico e vantaggio competitivo, fondamentale anche per la gestione dei vari tipi di rischi, capace di portare sia una ricaduta economica sull’azienda, sia al miglioramento della produttività e a una relazione proficua con il territorio.

Mario Carrara, Vice President, Chief Growth Officer di Cartiere Carrara ha portato il punto di vista di un’azienda energivora che tuttavia è riuscita a riformulare i propri processi produttivi in senso sostenibile, per esempio riducendo del 20% il consumo di acqua rispetto ai benchmark di settore e puntando sull’elettrico e sul fotovoltaico. Degna di nota è la sua iniziativa “La Carta che Pianta Alberi”, un progetto di riforestazione che prevede la piantumazione di migliaia di nuovi alberi e arbusti vicino ai propri stabilimenti produttivi.

Riccardo Franchi, QHSE Risk Audit Director di RATP Dev Italia, gruppo francese che opera nel trasporto pubblico su gomma, ha condiviso il valore della sostenibilità non come adempimento ma come leva strategica e ha sottolineato l’impegno dell’azienda su temi come la sicurezza stradale, la sicurezza sul lavoro e la biodiversità.

Lisa Fontanelli, ESG Specialist di Crédit Agricole definisce il suo istituto una banca di prossimità, che aiuta i clienti a misurare la sostenibilità attraverso questionari mirati ma anche analizzando insieme alle aziende le loro best practices e pensando insieme agli obiettivi di crescita. Se i risultati del questionario sono positivi si interviene con premialità sullo spread del finanziamento. Ogni azienda che va verso la decarbonizzazione è un pezzetto di territorio che fa del bene all’ambiente e che contribuisce a rendere la sostenibilità non più una conformità normativa ma una parte di noi stessi.

Giuseppe Rubechi, Sustainability Manager di Estra ha valorizzato il bacino di utenza dell’azienda, oltre 40mila individui raggiunti dai suoi progetti, che spaziano dalla fornitura di energia all’efficienza energetica, dalle smart city solutions alla sensibilizzazione sui temi ambientali, dall’uso consapevole delle risorse alla lotta contro il bullismo.

Daniele Belli, Direttore Operativo di Ecofor Service, che dal 1996 gestisce impianti di trattamento e smaltimenti rifiuti speciali, ha affermato che l’impianto di Pontedera recupera i materiali e produce 14mila MWh di biogas all’anno, fornendo energia verde al 100%.

Il loro impegno per la sostenibilità è dimostrato dal trattamento e smaltimento sicuro di circa 200mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi toscani, riducendo il costo socio-ambientale. Momenti di formazione sui temi dell’ambiente sono gli Ecodays e gli Eco Incontri. Con il progetto Luce Insieme Ecofor Service SpA ha permesso l’accesso a energia elettrica a prezzi agevolati a famiglie, imprese e artigiani.

Annalisa Montagnani, Energy Manager di Altair Chemical ha ripercorso il cammino verso la sostenibilità di un’azienda specializzata nella produzione di derivati chimici dell’elettrolisi di cloruro di potassio e sodio, quindi altamente energivora.
Uno degli esempi dell’impegno in campo ambientale dell’azienda è il progetto ‘Carbonato di Potassio da cattura CO2, sviluppato nello stabilimento di Saline di Volterra: le emissioni climalteranti sono state ridotte sensibilmente grazie al recupero di parte dell’anidride carbonica generata dai processi produttivi, trasformandola in una nuova materia prima. Il sistema consente di utilizzare fino a 8mila tonnellate di CO₂ all’anno, di cui la metà catturata direttamente dalla cogenerazione interna. Il processo permette di ridurre del 20% l’uso di metano dell’impianto interessato e di riutilizzare il 30% della CO₂ emessa dal cogeneratore.

La giornata si è conclusa con l’iniziativa “Giochiamo con Toyota Material Handling”, un simulation game che riproduce in piccola scala una vera e propria catena di montaggio e di fornitura, dove i partecipanti hanno vestito i panni dei diversi attori del processo di produzione e anche del cliente e del concessionario. L’interazione, condotta da Emanuele Cesari, Engineering & Consulting Manager di Toyota Material Handling Italia, insieme a Stefano Zaccaria e Davide Visini, simula i processi aziendali per favorire il passaggio da un modello tradizionale (Push) a uno snello e orientato al cliente (Pull).

Nella prima sessione di simulazione, si è lavorato producendo e stoccando grandi quantità di merce in base a delle stime, generando sprechi, lunghi tempi di attesa e scorte eccessive.

Nella seconda sessione di simulazione, quella che corrisponde al metodo Toyota, i partecipanti hanno lavorato solo sulla base del reale fabbisogno del cliente, eliminando gli sprechi e i costi e ottimizzando il flusso.

condividi su:

Immagine di Giulia Baglini
Giulia Baglini
Giulia Baglini racconta, come giornalista, il punto d’incontro tra innovazione tecnologica e sostenibilità, dando voce a storie e soluzioni per un domani possibile.

Leggi anche

TOPIC SEGUITI

Devi essere loggato per visualizzare le tue preferenze.

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI

Contattaci per collaborare con noi

Vorresti diventare un nostro collaboratore? Inviaci la tua candidatura, scrivici qualcosa su di te, saremo lieti di ricontattarti.

Pagamento

Compila i campi richiesti per effettuare il pagamento.

[pms-account]

Testate Regionali

Aggiungi le testate Regionali che ti interessano.

Totale: €0,00 / mese

Favicon-ToscanaEconomy

BENTORNATO

Continuando, accetti i Termini di Utilizzo e l’Informativa sulla privacy.

Benvenuto su Italia Economy!

Personalizza la tua esperienza al massimo: seleziona gli argomenti che più ti interessano per personalizzare la tua homepage in modo ottimale e salvare le tue preferenze.

Regioni
Temi
Imprese
[display_regions]
CATEGORIE
[display_categories]
TAG
[display_tags]
IMPRESE
[display_imprese]

Unisciti al club!

Scegli il piano che si adatta più alle tue esigenze: resta sempre connesso alle ultime novità, metti in risalto la tua azienda e sblocca funzionalità illimitate per migliorare la tua esperienza.

[pms-register]

Favicon-ToscanaEconomy

Unisciti a Italia Economy

Personalizza la tua esperienza. Salva le tue preferenze.

Sei già un account?

Continuando, accetti i Termini di Utilizzo e l’Informativa sulla privacy.