Lo sport può essere molto più di una competizione: può diventare un luogo d’incontro, una rete di relazioni e uno strumento capace di mettere in connessione imprese, persone e territorio. È su questa visione che si fonda l’esperienza del Consorzio Pistoia Basket City, realtà associativa e imprenditoriale nata per sostenere e affiancare il Pistoia Basket 2000 e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per il tessuto economico locale
«Oggi il Consorzio riunisce oltre 60 imprese, diverse per dimensioni e settori di attività ma accomunate dalla volontà di condividere un progetto nel quale lo sport rappresenta molto più di un semplice veicolo di comunicazione. Networking, eventi, occasioni di visibilità e progetti condivisi alimentano una rete capace di trasformare conoscenze e contatti in collaborazioni e opportunità concrete.
Un modello che supera quindi il tradizionale concetto di sponsorizzazione. Aderire al Consorzio significa entrare in una comunità imprenditoriale, rafforzare il proprio legame con Pistoia e contribuire alla crescita di un sistema nel quale sport e impresa condividono valori come gioco di squadra, appartenenza e capacità di costruire insieme. L’ambizione è quella di sviluppare un modello capace di affermarsi anche a livello nazionale, dimostrando come la collaborazione tra mondo imprenditoriale e sportivo possa generare sviluppo e coesione sociale.
In questa strategia si inserisce anche Pistoia Sport, la testata giornalistica online del Consorzio, nata per raccontare e valorizzare società, atleti e realtà che animano lo sport pistoiese, rafforzandone la connessione con il territorio.
A guidare oggi il Consorzio è Marco Geri, figura storica presente fin dalla fondazione e punto di riferimento per esperienza, equilibrio e spirito di servizio. Con lui abbiamo ripercorso l’evoluzione di Pistoia Basket City e approfondito il rapporto tra sport e impresa, le opportunità offerte dalla rete e le prospettive di un progetto che, partendo dal basket, punta a creare valore per l’intero territorio.
Partiamo dalle origini. Quali esigenze e quali motivazioni portarono alla nascita del Consorzio Pistoia Basket City e come si è evoluto nel tempo il progetto, fino a diventare una comunità che oggi riunisce oltre 60 imprese?
Il Consorzio Pistoia Basket City nasce con l’obiettivo di sostenere il Pistoia Basket, offrendo anche alle piccole imprese del territorio la possibilità di contribuire alla crescita della società. Fu proprio il club a promuoverne la costituzione. Il primo presidente fu Massimo Capecchi, all’epoca alla guida anche della squadra. Inizialmente eravamo circa 25-30 imprenditori; successivamente, attraverso le elezioni tra i consorziati, venne formato il Consiglio di amministrazione. Anch’io entrai a farne parte insieme a Paolo Mati: infatti due degli attuali tre membri del CDA erano già presenti nel primo Consiglio storico.
L’idea era riunire piccoli imprenditori che, singolarmente, non erano sponsor del Pistoia Basket, ma che, mettendosi insieme, potevano offrire un sostegno significativo alla società. Questa rimane la nostra missione principale: sostenere la squadra e il basket pistoiese.
Nel tempo si è sviluppata anche una seconda anima, quella imprenditoriale e della rete di relazioni tra aziende, che sta dando ottimi risultati. Organizziamo dai dieci ai venti incontri all’anno, occasioni di confronto e conoscenza reciproca che favoriscono nuove opportunità di collaborazione. Alcuni sono dedicati al B2B, altri coinvolgono realtà analoghe del territorio, come il Consorzio Orange, che sostiene la FC Pistoiese 1921 e promuove il networking tra imprese.
Il Consorzio è così diventato, accanto al suo ruolo di sostegno allo sport, una comunità imprenditoriale capace di mettere in relazione le aziende e creare nuove opportunità per il territorio».
Il vostro modello supera il concetto tradizionale di sponsorizzazione. Quale valore può generare oggi il rapporto tra sport e impresa e in che modo il basket può diventare uno strumento per favorire relazioni, collaborazione e nuove opportunità di business?
«Il basket rappresenta una passione condivisa da molti consorziati e questo costituisce un elemento importante per favorire gli incontri e rafforzare le relazioni. Molti di noi frequentano abitualmente il palazzetto e assistono alle partite del Pistoia Basket; inoltre, disponiamo di alcuni ingressi in hospitality che ci permettono di ritrovarci in occasione degli eventi sportivi. Sono momenti di condivisione che vanno oltre la partita e contribuiscono a consolidare l’amicizia e la fiducia reciproca.
Proprio da queste relazioni sono nate, nel tempo, sinergie imprenditoriali concrete, che in alcuni casi hanno portato anche alla conclusione di contratti internazionali. È un risultato significativo, perché dimostra come il rapporto tra sport e impresa possa superare la tradizionale sponsorizzazione e trasformarsi in un’opportunità di crescita per le aziende. Grazie alla rete costruita all’interno del Consorzio, siamo riusciti anche a estendere il nostro raggio d’azione oltre i confini di Pistoia, creando nuove occasioni di collaborazione e sviluppo».
Una rete ha valore quando riesce a trasformare le relazioni in opportunità concrete. Quali sono gli strumenti e le iniziative attraverso cui il Consorzio favorisce il networking tra le imprese e quanto è importante creare occasioni di confronto e collaborazione tra realtà economiche diverse?
«Cerchiamo di coinvolgere il più possibile anche gli sponsor del Pistoia Basket, perché crediamo che ampliare la rete di relazioni e favorire le sinergie tra le imprese sia fondamentale, oggi e soprattutto in prospettiva futura.
L’esperienza ci ha dimostrato che, nonostante le tante tecnologie a disposizione, il vero motore della collaborazione rimane il rapporto umano. Sono l’amicizia, la conoscenza reciproca e le relazioni personali che si costruiscono partecipando agli eventi del Consorzio a creare le condizioni per far nascere opportunità concrete.
Per questo, entrare nel Consorzio significa partecipare attivamente alla sua vita. Non basta aderire formalmente senza prendere parte agli incontri: si perderebbe lo spirito stesso della nostra realtà, che si fonda proprio sulla possibilità di conoscersi e confrontarsi. Un esempio è lo Speedy Meet, durante il quale invitiamo i partecipanti a cambiare più volte tavolo, così da favorire nuove conoscenze e permettere a ciascuno di entrare in contatto con il maggior numero possibile di imprenditori.
È proprio da questi momenti che nascono le sinergie. Quando si crea un rapporto di fiducia, diventa naturale pensare alle competenze presenti all’interno del Consorzio ogni volta che si ha bisogno di un servizio, di una professionalità o di un supporto per la propria attività. In questo modo, la rete si trasforma in uno strumento concreto di collaborazione e sviluppo per tutte le imprese che ne fanno parte».
Il Consorzio nasce intorno al Pistoia Basket, ma la sua prospettiva guarda all’intero territorio. Quale ruolo può giocare una comunità imprenditoriale così strutturata nel rafforzare l’identità di Pistoia, sostenere il sistema sportivo e contribuire alla crescita economica e sociale della città e della provincia?
«Il Consorzio dispone di una realtà importante per il territorio: Pistoia Sport, il giornale sportivo di cui siamo editori. Non si occupa soltanto di basket, ma racconta lo sport della provincia di Pistoia in tutte le sue forme, dalle categorie dilettantistiche fino alle discipline meno conosciute. Crediamo che aver garantito un futuro a questa testata significhi offrire un servizio di grande valore alla comunità, dando visibilità alle società sportive e alle attività che animano il territorio.
Accanto a questo impegno editoriale, cerchiamo di utilizzare gli eventi del Consorzio per valorizzare anche altre realtà sportive locali. In alcune occasioni, per esempio, abbiamo ospitato la squadra pistoiese di scherma, una delle eccellenze della città, organizzando un appuntamento in collaborazione con la società. Iniziative di questo tipo permettono alle associazioni di farsi conoscere dagli imprenditori consorziati e possono favorire la nascita di nuove forme di sostegno, comprese sponsorizzazioni e collaborazioni.
Stiamo inoltre valutando nuovi progetti con altre realtà importanti, come il Tennis Club Pistoia, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le occasioni di incontro e collaborazione. Vogliamo che il Consorzio sia sempre più aperto al territorio, capace di mettere in relazione il mondo imprenditoriale con quello sportivo e di contribuire, attraverso una rete condivisa, alla crescita delle società e della comunità locale».
Guardando al futuro, quale direzione volete dare al Consorzio Pistoia Basket City? Quali sono le prossime sfide e i nuovi progetti sui quali intendete lavorare per consolidare la rete delle imprese, ampliare le relazioni oltre i confini locali e trasformare un’esperienza nata dal basket in un modello di collaborazione.
«Siamo molto ambiziosi e vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese, andando oltre la nostra cerchia e i confini della provincia di Pistoia. Già oggi abbiamo consorziati che provengono da città come Arezzo, Lucca, Firenze e Prato. L’obiettivo è ampliare ulteriormente questa rete, anche se non è semplice spingersi troppo lontano: abbiamo avuto adesioni anche da aziende di Torino e Milano, ma quando la distanza impedisce di partecipare agli incontri e alle iniziative, diventa più difficile costruire relazioni concrete.
La nostra sfida, quindi, è consolidare la presenza nelle città vicine, da cui sia possibile raggiungerci con facilità. Più imprese riusciamo a coinvolgere, più la rete si arricchisce di competenze, esperienze e opportunità. È chiaro che un imprenditore fiorentino potrebbe non avere lo stesso legame con il Pistoia Basket di chi vive a Pistoia, ma può trovare nel Consorzio un’importante occasione di sviluppo imprenditoriale. Le due dimensioni, quella sportiva e quella economica, sono strettamente legate: si alimentano reciprocamente e contribuiscono entrambe alla crescita del progetto.
La nostra filosofia si fonda proprio su questi principi: il valore dello sport, l’importanza di un’informazione e di una comunicazione sportiva di qualità e la volontà di costruire una comunità sempre più ampia, capace di superare i confini locali.
Vorrei aggiungere una considerazione personale: credo profondamente nell’amicizia, che considero uno dei fondamenti più importanti dei rapporti umani. Essere amici significa aver già costruito una parte essenziale del percorso, nella vita quotidiana come nel mondo imprenditoriale. Per sviluppare relazioni professionali solide e durature, infatti, la fiducia e la conoscenza reciproca sono elementi fondamentali. Ed è proprio da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro del Consorzio».




