A Firenze, con “Qui Sotto” i crediti welfare arrivano nei negozi di quartiere mantenendo sul territorio una quota maggiore del valore generato
Dall’Oltrarno una rete che consente di utilizzare il welfare aziendale nelle attività di prossimità. Sono già 31 le attività aderenti tra negozi, ristoranti, artigiani, servizi e professionisti
Portare una parte delle risorse del welfare aziendale nei luoghi in cui le persone vivono ogni giorno, trasformandole in nuove opportunità per negozi, botteghe, ristoranti, artigiani, professionisti e servizi di quartiere.
È l’obiettivo di “Qui Sotto”, il progetto sperimentale nato nell’Oltrarno fiorentino e presentato all’Orto San Frediano alla presenza di Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico e Turismo del Comune di Firenze, Mirco Rufilli, presidente del Quartiere 1 – Centro Storico, Mirko Dormentoni,presidente del Quartiere 4, e Marco Milanesio, fondatore di Ollipay. A moderare l’incontro Paolo Ceccarelli, direttore di Galli Torrini Comunicazione & Public Affairs.
Il punto di partenza è semplice: una parte dei crediti welfare riconosciuti dalle aziende ai propri dipendenti viene oggi utilizzata attraverso grandi piattaforme, gift card e circuiti nazionali. “Qui Sotto” punta a fare in modo che quelle stesse risorse possano essere utilizzate anche nelle attività locali, mantenendo sul territorio una quota maggiore del valore generato.
Il progetto è promosso e coordinato da Galli Torrini Comunicazione & Public Affairs, mentre Ollipay mette a disposizione la piattaforma tecnologica attraverso la quale vengono gestiti pagamenti e accrediti. Il funzionamento è diretto: il cliente individua l’attività attraverso Ollipay, l’esercente riceve la richiesta sul proprio smartphone, conferma il pagamento e riceve successivamente l’accredito, senza hardware dedicato o procedure complesse.
Un ruolo centrale è svolto anche dal sito www.quisottowelfare.it, pensato come porta di accesso pubblica alla rete. Il sito consente infatti di consultare una mappa interattiva delle attività aderenti e di conoscere progressivamente negozi, botteghe, ristoranti, professionisti e servizi nei quali è possibile utilizzare i crediti welfare. La mappa sarà aggiornata costantemente con i nuovi ingressi nella rete. B2Commerce cura lo sviluppo e l’aggiornamento della parte web, compreso l’inserimento e la verifica delle schede delle attività, così da mantenere il sito allineato all’evoluzione reale del progetto.
“Un progetto come Qui Sotto – dice Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico e Turismo del Comune di Firenze – prova a mettere in relazione due temi importanti: il welfare delle persone e la capacità dei quartieri di mantenere vivo il proprio tessuto economico. Favorire strumenti che permettano a una parte delle risorse già disponibili di essere utilizzata nelle attività di prossimità significa creare nuove occasioni per il commercio locale e rafforzare il rapporto tra cittadini, imprese e territorio. È interessante che questa sperimentazione parta proprio dall’Oltrarno, un’area nella quale il commercio di vicinato continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità e della vita quotidiana”.
“Qui Sotto nasce da un’idea molto concreta: fare in modo che una parte della spesa arrivi nei luoghi in cui le persone vivono ogni giorno. Per un quartiere come il nostro – spiega Mirco Rufilli, presidente del Quartiere 1 – significa sostenere attività che non sono soltanto esercizi commerciali, ma presìdi di socialità, relazioni e qualità urbana. Il valore del progetto sta anche nel coinvolgimento diretto degli esercenti e nella costruzione progressiva di una rete capace di tenere insieme residenti, lavoratori e attività del territorio”.
Il progetto coinvolge fin dall’avvio anche numerose attività del Quartiere 4. “La presenza di tanti esercizi dell’area del Pignone, Via Pisana e delle zone limitrofe dimostra che esiste un interesse concreto verso strumenti capaci di sostenere l’economia di prossimità e creare nuove occasioni per le attività locali, fattore importante anche per il presidio del territorio a favore dei residenti”, sottolinea Mirko Dormentoni, presidente del Quartiere 4.
“Il welfare aziendale – nota Marco Milanesio, fondatore di Ollipay – può diventare uno strumento molto più vicino alla vita quotidiana delle persone. Con Ollipay mettiamo a disposizione una tecnologia già operativa che consente alle attività locali di accedere a queste risorse in modo semplice, senza introdurre nuovi dispositivi o procedure complesse. Qui Sotto dimostra come la tecnologia possa essere utilizzata non per allontanare la spesa dal territorio, ma per riportarla dentro i quartieri e creare nuove opportunità per le imprese di prossimità”.
Qui Sotto parte dall’Oltrarno, ma nasce con una logica replicabile: costruire progressivamente una rete di prossimità nella quale la tecnologia diventa uno strumento per riportare risorse economiche alle attività che contribuiscono quotidianamente alla vita dei quartieri.
Le 31 attività aderenti
+59 Preziosi; Ammore; Artelier 119r; Autofficina Ricciolo; Bellomo Estetica Maschile; Chianti Brew Fighters Pub; Delhi6; Ellecap; EvaDiFranco; Franceschi Severino; Generazioni Sportive; Intimo Merceria Rosa; LiLà Toys (Via Maggio 78r); LiLà Toys (Via delle Belle Donne 41r); La Salmoneria; Libreria San Frediano; Macelleria Materassi Marco; Manufacta; Marzia Fossi Jewelry; Mokali Millinery; Nokike; Orto San Frediano; Okè Cafè; Oltrarno Moto; Ottica Sartoriale; Ristorante Meno; Salone Verzaia; Tobian Art Gallery; Warthog Barberia; Wanda Caffé; Zanfa Bros




