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Fotovoltaico in agricoltura, incentivi Agrisolare fino all’80%

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Agrisolare, contributo a fondo perduto fino all’80%: c’è tempo fino al 7 febbraio 2026

La misura del Pnrr prevede un contributo a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo. Ridurre i costi energetici e aumentare l’autonomia delle aziende agricole e agroindustriali è oggi possibile grazie al bando ‘Agrisolare‘. Si tratta di una misura del Pnrr che prevede un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, nei limiti previsti dalla normativa, per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo. L’ottica è quella di promuovere l’energia pulita e l’autoconsumo, con possibilità di finanziare anche rimozione amianto, isolamento termico e sistemi di accumulo.

Siamo quindi di fronte a un’opportunità concreta per il comparto agricolo e agroindustriale, che consente di investire nelle energie rinnovabili con un forte abbattimento dei costi iniziali. Le domande possono essere presentate fino a sabato 7 febbraio 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

  • A chi è rivolto il bando: Il bando Agrisolare è destinato a imprese agricole, aziende zootecniche e imprese agroindustriali, anche in forma cooperativa o aggregata.
  • Il supporto di Eco Efficiency: Eco Efficiency, azienda pratese che si occupa di installazione di impianti fotovoltaici, di ricerca e sviluppo per innovare le tecnologie da utilizzare nel settore delle rinnovabili, affianca le aziende agricole dalla presentazione della domanda fino alla realizzazione dell’impianto. L’azienda con sede in via Lodz al Macrolotto Due offre l’analisi preliminare di fattibilità tecnica e normativa, gestione completa della pratica di accesso al contributo Agrisolare, progettazione e installazione dell’impianto fotovoltaico e coordinamento delle tempistiche.
  • Autoconsumo e benefici economici: Gli impianti realizzati nell’ambito del bando Agrisolare permettono di ridurre in modo strutturale la spesa per l’energia elettrica, diminuire la dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi dell’energia e valorizzare strutture esistenti senza consumo di nuovo suolo. Come detto, le aziende interessate hanno tempo fino al 7 febbraio 2026 per presentare la domanda.

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